NOTIZIE DALLA CITTA'


Questo spazio vuole suggerire attività, eventi, manifestazioni interessanti, curiose, poco pubblicizzate che il comitato vuole mettere in risalto mensilmente a tutti gli abitanti delle terrazze, quali cittadini di Milano.


Confederazione Cittadinanza Consapevole

 

 MILANO, 20 DICEMBRE 2016

IL PERCHE' DI UN PROGETTO

La “Confederazione Cittadinanza Consapevole” vuole essere una libera associazione di cittadini che si propone obiettivi di carattere sociale.

Non è la sola, fortunatamente, e vien da chiedersi perchè le risorse che confluiranno in CCC non avrebbero potuto confluire in altre associazioni già presenti sul territorio metropolitano milanese. La risposta è una sola : IL SUO OBIETTIVO FONDATIVO.

CCC, come dice il nome stesso, vuole essere prima di tutto una CONFEDERAZIONE, cioè uno STRUMENTO per federare, cioè per fare lavorare insieme le altre realtà associative già presenti sul territorio, e le altre che verranno.

Una frase presa a prestito dalla saggezza popolare dice che L'UNIONE FA LA FORZA, e ciò che serve a qualsiasi associazione con finalità di promozione sociale è sempre la FORZA, cioè la capacità di tradurre in successi concreti gli interventi che si pensa di dover mettere in atto per risolvere qualsiasi problema che ALTRI, in genere le Istituzioni pubbliche, non siano riuscite o non abbiano voluto ancora risolvere. In genere le associazioni nascono con specifiche finalità, di ordine strettamente localistico, di quartiere, o di ordine più generale ma tematico (verde pubblico, viabilità, assistenza ai meno fortunati, ecc, ecc). In questa frammentazione sta anche la debolezza di ogni associazione.

CCC si propone di METTERE IN RETE tra loro tutte le realtà organizzate del territorio metropolitano milanese, proponendosi quindi come SERVIZIO comune, come voce collettiva di maggior peso e di più vasta risonanza rispetto al peso di ciascuna singola identità associativa. Il PESO individuale di ciascuno si somma nel PESO COLLETTIVO.

Questo significa che CCC non vuole sostituirsi ad alcuna di tali realtà organizzate, né tantomento assorbirle od interferire con la loro organizzazione interna, ma vuole semplicemente esprimersi come RETE di collegamento tra tutte queste realtà, e come espressione volta a far crescere la forza contrattuale di ciascuna grazie al peso di tutte nel loro insieme. Non dobbiamo nasconderci il fatto che spesso tutte queste realtà associative hanno anche una visione politica predominante al loro interno, e che anche i problemi del territorio metropolitano possono apparire diversi alla luce di questo filtro ideologico. Non è quindi scontato che il problema di una associazione possa essere SEMPRE il problema di tutti, perchè CCC deve porsi come elemento TRASVERSALE in rapporto alle inclinazioni politiche dei singoli come delle associazioni, senza assumere connotazioni specifiche, proponendosi come punto di incontro e di convergenza, ovunque sia possibile, senza la pretesa che lo sia sempre, e senza la pretesa di imporre ad una minoranza la volontà della maggioranza, e viceversa.

Cosa significa ?

Significa che CCC può rendersi interprete di una volontà collettiva, rappresentandola alle Istituzioni metropolitane, chiarendo sempre quale sia il peso numerico di questa volontà collettiva e le ragioni che la sostengono, ma anche il peso e le ragioni di quanti NON la sostengono.

Significa anche che, se il sostegno ad uno specifico problema sarà marginale tra i membri dell'associazione, il problema non potrà essere portato avanti a nome dell'Associazione, fermo restando che chi lo ha espresso potrà invece, liberamente, portarlo avanti contando sulle sole proprie risorse e su quelle di altri eventuali simpatizzanti dell'associazione. Insomma : UNITI IN CIO' CHE CI UNISCE, consapevoli del fatto che non si può essere SEMPRE uniti.

Le SCELTE dell'associazione sono sempre formulate per voto assembleare telematico, dove ogni iscritto vale un voto, e non hanno un diverso peso le associazioni federate, in sé. L'adesione delle diverse associazioni in quanto tali a CCC ha valore simbolico, per rafforzare l'identità federale di CCC, ma non pesa sulle scelte collettive.

Le scelte collettive sono il risultato di scelte strettamente indivuduali degli aderenti.

Ultimo, ma non meno importante : le battaglie sociali le combatte e le dirige chi le promuove, assieme a quanti vogliono partecipare. CCC non si fa carico sul piano operativo di tali iniziative, se non su base volontaria di ciascuno dei suoi aderenti.

CCC si impegna invece a divulgare tra tutti gli iscritti e verso l'esterno le proposte provenienti dalle associazioni come dai singoli aderenti, o anche da comuni cittadini, con un FILTRO da parte del Comitato Direttivo, volto a scremare eventuali proposte insensate che dovessero pervenire, vuoi perchè irrealizzabili a termini di legge, illegali in sé, o comunque improponibili per altri giustificati motivi.

Il buon senso del Comitato nello svolgimento di questa funzione è soggetto al giudizio dell'Assemblea degli aderenti.


Teatro Pim-Off: promozione ingressi

09 marzo 2016
La segreteria Organizzativa e Formazione del teatro Pim-Off, per il solo Comitato le Terrazze ha messo a disposizione per tutti i soci e simpatizzanti i biglietti di ingresso a 10 euro (6 euro per gli over 60) per assistere agli spettacoli della stagione 16/17 .

Per poter usufruire di tale promozione, è necessario scaricare e stampare il ticket in allegato e presentarlo alle casse muniti di carta di identità.

Per vedere tutti gli spettacoli in corso al teatro, seguite il link di seguito indicato.

www.pimoff.it

 

 

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Promozione ingresso teatro Pimoff
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Forum civico metropolitano

28 ottobre 2015
Come già indicato nel nostro Blog, in data 24 ottobre 2015 è avvenuta presso la Sala Alessi del Comune di Milano l’incontro Quale Milano e quale Città Metropolitana.

Il presidente del "comitato le terrazze" è intervenuto con il seguente comunicato: " Come Presidente del Comitato Le Terrazze, quartiere della zona 5, con 3000 residenti e 1000 posti di lavoro (oltre a un residence universitario di oltre 500 studenti stranieri), vorrei esporvi la situazione che si verifica attualmente a poche centinaia di metri dalle nostre abitazioni.
Un veloce salto di cinquanta anni, indietro.
Una tranquilla strada di campagna, un po’ stretta e tortuosa, via Selvanesco, unisce via dei Missaglia a via Ripamonti.
La nascente industrializzazione, unita alla crescente maleducazione e insofferenza delle regole, ne fa una “naturale” destinazione finale di rifiuti di vario genere. Qualche regolamento di conti della malavita si aggiunge, come si evince dalla cronaca cittadina negli anni successivi.
Poco è cambiato nei decenni successivi, rispetto all’assunto di cui sopra. 
Pur inserita in un contesto ambientale privilegiato (sulla carta…,  Parco Sud e istituendo Parco Ticinello), si susseguono gli episodi di inquinamento, tali da esasperare già all’inizio degli anni ’90, la popolazione residente, che organizzò una spedizione in piazza della Scala per scaricare una montagna di pneumatici, che venivano regolarmente bruciati in loco.
Risale appunto al 1991 una serie di interventi sia sul lato Nord di via Selvanesco che sul lato Sud, che portò poi negli anni successivi al sequestro da parte della P L di un fabbricato industriale, in cui si recuperavano, con metodi altamente inquinanti, materiali ferrosi.
L’intervento della Procura della Repubblica, sempre su segnalazione di P L, portò  nel 2002   ad un procedimento penale , concluso in primo grado, nel 2013, con una sanzione di € 5000,00 a carico del titolare dell’azienda, fra l’altro nel frattempo già fallita. Una lievissima pena detentiva, non scontata, contribuiva a seminare il panico nei futuri potenziali inquinatori.
La valutazione del perito nominato dal Tribunale faceva ascendere a € 580.000, 00 il costo della mancata bonifica.
Il testo della sentenza  2013 ci è stato trasmesso integralmente dall’Assessore alla Sicurezza, A.C., maggio 2013.
Altra sentenza per inquinamento, nei confronti dello stesso operatore, era stata emessa nel 2006.
A partire dal 2011, sempre più frequenti sono state le lamentele dei residenti per le emissioni gassose , particolarmente nelle giornate di sabato e domenica e concentrate nelle prime ore del mattino.
Gli interventi dei Vigili del fuoco erano pressocché quotidiani.
L’odore era quello caratteristico derivante dalla combustione di polimeri in scarsità di ossigeno e a bassa temperatura, condizioni ottimali per la formazione di diossine e idrocarburi aromatici, precursori di cancerogeni conclamati.
L’intervento del Comitato Le  Terrazze si è esplicato in diverse direzioni:
sensibilizzazione della stampa, (Repubblica e Corsera) ma anche TV varie,con il risultato di articoli estremamente aggressivi e servizi televisivi di grande impatto mediatico
- lettere pesantissime a Sindaco e assessori vari
- interventi, alle uscite pubbliche dei vari assessori, contestando la mancata attività di prevenzione e repressione di tali comportamenti delinquenziali
- azioni su tutti i livelli politici locali, con scarsi risultati, fino a fine settembre 2013, quando per iniziativa di un Consigliere di zona 5, poi espulso dal suo partito, ben cinque parlamentari, compreso il v. Presidente della Commissione Ambiente della Camera, guidarono una manifestazione di un centinaio di residenti, giornalisti, TVetc, sul sito Selvanesco.
Il v. Presidente succitato rivolgeva immediatamente al Ministro dell’Ambiente un’interrogazione a risposta scritta  sull’argomento.
A stretto giro di posta il Ministro scriveva a sua volta una lettera DI FUOCO al Sindaco, e a cascata A.C. incominciava a interessarsi del caso.
Da tener presente che l’aggravarsi dal 2011 della situazione era imputabile , per una certa parte:
- all’aumento della popolazione residente, (fino a 150 persone) senza alcun titolo e in difetto di alcuna contestazione da parte di A.C. sull’area, priva dei più elementari requisiti non solo urbanistici ma soprattutto igienico – ambientali ( niente acqua potabile, nessun allacciamento alle fogne etc.) 
- all’introduzione  nella stessa zona di un processo di demolizione di autoveicoli attraverso mulini a palle, che disintegrano meccanicamente  il veicolo rottamando, lasciando come residuo  (FLUFF, tutto quanto non è metallico in una vettura) non utilizzabile economicamente ma anzi  con un costo di smaltimento legale molto elevato. Una combustione di tale materiale (totalmente ILLECITA) è la soluzione più economica perchi dovrebbe smaltire correttamente tale materiale.
Sul costo complessivo per la comunità sarebbe interessante avere da ASL dati epidemiologici sull’incidenza di malattie correlate, ricordando ad es. che l’inquinamento derivante dalla diossina emessa dalle acciaierie di Sesto S.Giovanni si avvertiva, secondo ASL, nei prodotti agricoli a ben 12 km di distanza e cioè anche nella zona sotto esame ( altro che cibo a  km zero, qui è l’inquinamento a km zero…)
La presenza di cementoamianto, in varie forme, vicino ai focolai di combustione, creava perniciose sinergie sulla concentrazione di fibre nocive nelle emissioni.
Nel 2013, si susseguivano vari interventi perl’allontanamento degli illegali (taluno aveva anche acquistato il terreno, del tutto inedificabile), per intervento di A.C.
Quasi sempre alcune decine di illegali o non si muovevano o ritornavano dopo pochi giorni.
Ancora a ottobre 2015 sono ben visibili almeno una decina  di baracche abitate ela presenza di illegali è comprovata dal viottolo, molto battuto, da cui si accede a queste “abitazioni improprie”, come le cataloga il Censimento, prive di ogni titolo, senza acqua potabile, senza allacciamenti alle fogne etc.
L’intervento, meritorio, dell’allora v. Sindaco e Assessore all’Urbanistica, attraverso la Direzione Settore Politiche Ambientali ( 5 Direttori in quattro anni…) ha permesso la rimozione dei rifiuti in superficie.
Agosto – settembre 2015.
Decine di residenti hanno avvertito gli stessi miasmi degli anni precedenti, nonostante la presenza in loco di pattuglia P L   H 24, sulla seconda sterrata.
Attendiamo fiduciosi la conferma dell’avvenuta bonifica integrale dei terreni a carico dei  31 proprietari ( per ora le spese sono state anticipate  da A.C. ad AMSA…) e lo sgombero definitivo degli illegali.
In questi mesi, vi è stato un altro pericolosissimo inquinamento, riportato con grande rilievo dai quotidiani, localie nazionali.
Un carrozziere è stato sorpreso a smaltire illegalmente, a pochi metri dal sito Selvanesco,  quantità industriali di liquidi pericolosi, in una buca nel cortile della stessa attività economica. L’area è stata immediatamente sequestrata."

 

in allegato documento, con elenco delle associazioni e comitati partecipanti al forum civico

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partecipanti forum civico
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