l'EDITORIALE di Ruggero Revelli

Ogni mese, Ruggero Revelli, il presidente del comitato le terrazze tratterà un argomento importante e significativo che coinvolge il quartiere.

Il futuro del Residence Arcobaleno

" Riceviamo dopo oltre due mesi dalla nostra richiesta una parziale risposta dall'Amministrazione comunale , nessuna da Unipolsai Assicurazioni spa.

Nel frattempo, l'edificio destinato al nuovo residence bocconiano è già arrivato al terzo piano ( dietro Il Pane Quotidiano).

Non siamo particolarmente soddisfatti dell'impegno e della trasparenza della risposta."

Ruggero Revelli

Presidente Comitato Le Terrazze.

 

 

 

 

E-MAIL SCRITTA IN DATA 24 GENNAIO 2017

ALLA SEGRETERIA DEL SINDACO DI MILANO E AL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO 5

Oggetto: Periferie abbandonate in Municipio 5

Egregi Sigg. Sindaco di Milano e Presidente Municipio 5, Scrivo quale membro del Comitato di Quartiere Le Terrazze di Milano CLT (regolarmente registrato), con il consenso del Presidente Dr. Ruggero Revelli e di tutto il ns.Comitato Direttivo.

In data 21 Novembre 2016, avete ricevuto una Raccomandata RR circa la Piazza Remo Cantoni, situata al centro del ns. Quartiere, con la cortese richiesta di conoscere perché, dopo il completamento di una parte dei lavori deliberati dalla Giunta Comunale precedente e del Consiglio di Zona 5, tutto è stato abbandonato allo stadio di non completamento , in stato di nuovo abbandono, con la riprese di azioni vandaliche. La raccomandata citata illustra lo sconcerto dei residenti, privi di informazione, di cui, come Comitato, ci facciamo i portavoce. Essendo trascorsi due mesi senza risposta, dalla spedizione della Raccomandata abbiamo "postato"su "PartecipaMi".

In attesa di un vs. cortese riscontro,

 

Cordiali saluti,

Marcello Puccini

(Consigliere CLT e residente nel Quartiere stesso)

 

RISPOSTA ALLA E-MAIL IN DATA 9 FEBBRAIO 2017

"Gentile Dr. Puccini,

rispondiamo alla Sua segnalazione indirizzata al Sindaco Sala per quanto di competenza. Con riferimento alla Piazza Remo Cantoni si specifica che la recinzione è stata realizzata nel 2015 dall’operatore Tikal RE Fund (gestito da UnipolSai Investimenti SGR) ed è stata consegnata al Comune di Milano nel 2016. In seguito alle segnalazioni ricevute, l'Area Verde, Agricoltura e Arredo Urbano ha condotto sulla Piazza un sopralluogo congiunto con AMSA, alla quale è stata affidata l’apertura e la chiusura dei cancelli (oggi resa attiva), così come la pulizia dell'area. E' stata quindi ripristinata la cartellonistica e concordata una verifica delle prossime attività di pulizia.Quanto alla destinazione dell'Immobile a residence studentesco dell’Università Bocconi, la stessa sarà vincolante per la proprietà solamente fino al 1° aprile 2019; non sono stati ancora presentati progetti al Comune di Milano per il periodo successivo a tale data. Il Comune di Milano ha già invitato la proprietà dell'Immobile a individuare un utilizzo per i locali del piano terra (segnalando anche la presenza di associazioni no profit interessate ad assumerne la gestione).

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

 

Cordiali saluti

Assessorato Urbanistica, Verde e Agricoltura

Segreteria


Mobilità e sosta regolamentata alle Terrazze

Sono state tracciate le strisce blu su buona parte del territorio delle Terrazze, comprese aree destinate esclusivamente alla sosta ( pudicamente non citate dall’articolo di Milano Sud che si era occupato dell’argomento). Se lo scopo di A.C. era quello di scoraggiare l’afflusso di automobili, in sosta anche vietata, verso il capolinea di MM 2 di piazzale Abbiategrasso, ritengo che non sarà raggiunto.

Se mai , la completa attuazione di quanto previsto e  approvato con il  referendum su Area C ( confine alla circonvallazione ferroviaria) sarebbe statoun segnale forte.

Il problema dell’afflusso di automobili verso MM 2 Abbiategrasso è stato ulteriormente peggiorato dal mancato completamento del parcheggio multipiano ( a proposito, nessuno ne sa più nulla ?), non c’entrerà mica il costo della bonifica del terreno….?

MM 2 operativa da marzo 2003, parcheggio…di là da venire!

Il parcheggio avrebbe dovuto anche contenere un punto di sosta per bici, magari noleggiate al Bike Sharing, previsto in via dei Missaglia 89, come da accordo fra A.C. e Clear Channel .

Non mi pare che sia stata fatta una seria analisi origine – destinazione sui flussi di traffico che convergono su via dei Missaglia. Infatti chi risiede a Sud di Milano, in zone a bassa densità abitativa e quindi impossibile da servire con mezzi pubblici attrattivi, non dispone di parcheggi di corrispondenza con i mezzi pubblici e quindi è “costretto” ad avvicinarsi il più possibile al posto di lavoro con il proprio mezzo.

L’unico grande parcheggio, esistente fino a qualche anno fa, al capolinea attuale del 15, è stato smantellato.

Anche il prolungamento del 15 alla Cascina Grande di Rozzano, per intercettare l’enorme flusso di pendolari provenienti dalla ex SS dei Giovi, non porterà benefici significativi, non essendo praticamente dotato di adeguati parcheggi.

Il parcheggio di Assago Sud è  destinato ad essere progressivamente saturato  da chi arriva dall’autostrada A 7 (  pendolari a lungo raggio,  utenti anche del grande parcheggio multipiano di Famagosta), a parte la distanza dall’ingresso MM 2.

Grandi speranze potrebbero essere riposte nel nuovo investimento immobiliare e di servizi a Locate Triulzi, con nuova stazione FS e il più grande centro commerciale d’Europa.

 Adeguate aree di sosta a utilizzo dei pendolari che potrebbero poi trasbordare a Rogoredo su  MM 3 e 95 sarebbero un importante contributo alla mobilità in ingresso da Sud Milano.

Anche i 3300 posti auto  del complesso Fiordaliso, magari per le ore mattutine, potrebbero essere utili a limitare  l’afflusso di auto in Missaglia.

A medio termine ( ma si dovrebbe decidere SUBITO) occorrerebbe creare nuovi grandi parcheggi, anche pluripiano , su qualcuna delle molte aree industriali dismesse, senza consumo di suolo, a fianco della tangenziale Ovest, magari con interscambio di nuove linee tranviarie o automobilistiche, atte a concentrare il traffico su mezzi a maggior capienza , minor impatto ambientale e minor ingorgo stradale.

 

Probabilmente qualcuno, che è “emigrato” da Milano negli ultimi anni, farà un pensierino su costi e benefici di tale scelte.