l'EDITORIALE di Ruggero Revelli

Ogni mese, Ruggero Revelli, il presidente del comitato le terrazze tratterà un argomento importante e significativo che coinvolge il quartiere.

Gli orti di via Selvanesco

La prima proposta dell’imprenditore bergamasco (proprietario di Dedalo), di cui è direttore il dr Rodolfo Citterio, è stata presentata al Municipio 5 del Comune di Milano all'inizio di maggio 2017 e dopo il regolare iter (Commissione e Consiglio) è stata approvata il 28 giugno.

Nel frattempo il proponente ha presentato un nuovo progetto, più mirato a limitare l’impatto ambientale.

I 1500 posti auto previsti nell’area oggetto di intervento sono stati eliminati, rimangono solo 60 posti per disabili.

La mobilità dovrebbe essere assicurata da collegamenti con autobus elettrici, fra i parcheggi del quartiere Le Terrazze (due a pagamento, per non residenti nell’area  25, dalle 8 alle 13 dei giorni feriali e uno gratuito al fondo di via Fraschini, sui due lati) e l’ingresso del Giardino degli Orti. Anche la fermata dei tram 3 e 15 sarebbe servita dal bus elettrico. La distanza fra via dei Missaglia e l’ingresso del Giardino è di 1200 m. I 2000 orti sono stati ridotti a 150-300 ( in tutta Milano ci sono 700 orti regolari e 1500 con gestione …allegra!!!).

Obiettivi di Dedalo :

- non fare più occupare abusivamente i terreni prossimi alla proprietà di Dedalo (33 ha) (ultimo sgombero, novembre 2016)

- non richiedere il raddoppio della via Selvanesco

- sistemare via Selvanesco fino alle Case Nuove

- ottenere da A.C., Città Metropolitana e Regione le revoca delle autorizzazioni all'esercizio delle attività incompatibili con PASM

 

Tutte le aree a Sud della via Selvanesco, fino a via Manduria e Ripamonti sono private.

 

Altra versione sulla viabilità in via Selvanesco, con i riferimenti agli atti amministrativi di A.C., è leggibile su:

http://partecipami.it/infodiscs/view/33172

 

Le aree di cui sopra sono occupate da 3 autodemolitori (aumentano anziché diminuire…) e la sola area che attualmente è gestita dal Comune, a seguito della conclusione del processo in primo grado con relativa condanna per inquinamento ambientale) è quella di Metalfer, società fallita da venti anni circa e da cui sarà molto improbabile ricavare fondi per l’onerosa bonifica dei terreni. Stessa situazione (a parte il fallimento) per le aree dei 20 proprietari privati, per un totale di 145 .000 m2.

Gli orti saranno gestiti in cassoni ma di bonifica dei terreni nessuno ha fatto cenno.

 

Fra le attività previste:

4 ristoranti (somministrazioni..)

Visite scolastiche

Agriturismo

Serre

Produzione di 1600 quintali/anno di ortaggi/frutta come agricoltura biologica ( non biodinamica?) , nonostante le note polemiche scientifiche

Adventure Park

Valorizzazione del corridoio ecologico della Valle del Ticinello, che non segue il corso del Cavo Ticinello.

Etc. etc.

 

Punti critici emersi :

non trovando parcheggio ( o non volendo pagare € 4,00 a giornata, dalle 8 alle 13, giorni feriali, i non residenti), gli ortisti e i visitatori lasceranno le auto private ai bordi della via Selvanesco

sicurezza: la mancata illuminazione notturna potrebbe creare problemi

posti di lavoro: le centinaia di posti di lavoro promessi si scontrano con i risultati ottenuti (in 10 anni…) dal Giardino degli Aromi, che prevedeva 700 posti di lavoro e ne ha creato 200).

Irrigazione: nessuna indicazione del tipo di approvvigionamento previsto

Previsti 3.000 visitatori al giorno nei festivi

Gli ortisti non gradiscono cambi di mezzi di trasporto, per es. per portare a casa frutta/ortaggi e per l’attività sociale legata agli orti.

Confronta con l’iniziativa privata di via Chiodi, 180 particelle affittate (NON per orti), a € 1,00 al giorno, ma accessibili per le automobili.

Attendiamo le immagini e  i testi a corredo  per un parere più motivato.

Non c’è ombra di business plan.

 

Milano, 14  novembre 2017